Mi immergo in una strada blu
-tutto mi consiglia di andare via-
Tutti sanno che c’è qualcosa altrove,
lontano e vicino da noi.
Le mie orecchie fischiano:
E’ il mondo che si rivoluziona troppo in fretta
O troppa gente urla.
Sporco ed implacabile.
Come un acido mi corrodo
E non trovo lenitivo al prurito
Del mio essere banale.
Un’altra cosa io spero:
di superare il primo
e di ritornare ultimo.